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Presentazione di Argo alla Sala del Commiato

Sala del CommiatoNELLA NUOVA SALA DEL COMMIATO DEL CIMITERO COMUNALE DI ANCONA
LA RIVISTA ARGO PRESENTA IL SUO ROMANZO DI ESPLORAZIONE “VIXI”
CON LO SCRITTORE FRANCO ARMINIO, UAAR, LETTURE E MUSICA

Domenica 11 dicembre 2011, ore 12, la nuova Sala del Commiato del Cimitero comunale di Tavernelle (Ancona) ospiterà un’insolita iniziativa, organizzata con il Patrocinio del Comune di Ancona: la presentazione in anteprima assoluta del nuovo numero della rivista ARGO (in libreria nel 2012 per le edizioni Nie Wiem / Cattedrale), con la partecipazione straordinaria del “paesologo” Franco Arminio (autore di numerose opere, tra cui “Cartoline dai morti”, ed. Nottetempo, 2010 – 128 racconti, ironici e fulminanti, in cui lo scrittore dà conto dei tanti modi di morire), dell’Unione Atei Agnostici Razionalisti (Uaar, il cui gruppo locale si è fortemente battuto per l’apertura della nuova Sala del Commiato nel maggiore cimitero cittadino, per la celebrazione dei funerali laici), di Franca Mancinelli (poetessa fanese, collaboratrice della rivista POESIA e autrice della raccolta di poesia “Mala kruna”, ed. Manni, 2007) e Paolo Marasca (scrittore anconetano, autore del romanzo “La qualità della vita”, ed. peQuod, 2010). Intermezzi musicali del compositore Paolo Tarsi.

Dopo aver esplorato l’Italia delle “Oscenità” nel 2009, le identità mutanti di “ID – La materia che amava chiamarsi umana” nel 2010, la rivista d’esplorazione ARGO, fondata nel 2000 a Bologna e giunta al suo diciassettesimo numero, affronta il tema della morte: VIXI, il titolo scelto per l’occasione, viene dal latino «io ho vissuto» ed è anagramma appunto di XVII. Anche VIXI, come i precedenti numeri di Argo, è costruito come un romanzo di esplorazione, ovvero di ricerca, una narrazione critica “transgender”, scritta a più mani.
Per elaborare la sua struttura e la sua trama, la redazione ha raccolto tutti i suggerimenti e le suggestioni dei suoi lettori attraverso la rete. Il risultato è stato quello di immaginare una storia scandita in dodici capitoli, dove, passo dopo passo, della morte si affrontano i due volti. Quello più angosciante e macabro, e poi quello più corporale e anche comico. C’è il viaggio funebre dentro al cimitero, e c’è lo spazio magico del camposanto.

Un tabù, relegato nelle camere di ospedale ma ancora capace di scuotere le coscienze, specie quando si fa scelta consapevole e, quindi, scandalosa, come ogni rifiuto della vita è.
Alla realizzazione di VIXI hanno contribuito con poesie, racconti, fumetti, reportage e interviste Franco Arminio, Giorgio Vasta, Mauro Cicarè, Luigi Bernardi, Mina Welby, César Brie, Marco Giovenale, Massimiliano Santarossa, e altre cinquanta fra scrittrici e poeti, ricercatori e giornaliste, non solo da tutta Italia, ma anche dalla Francia, dalla Finlandia e dal Giappone.
La rivista sarà presto in libreria, nel frattempo è consultabile online, in copyleft, su www.argonline.it ed è possibile ordinarla per posta scrivendo a [email protected]
Franco Arminio sarà ad Ancona già sabato 10 dicembre per presentare, nell’ambito della rassegna Una città di libri, “Terracarne. Viaggio nei paesi invisibili e nei paesi giganti del Sud Italia” (ed. Mondadori, 2011), presso la Casa delle Culture, via Vallemiano 46, dove verrà proiettato anche il suo documentario “Di mestiere faccio il paesologo” (ed. DeriveApprodi, 2011).
«Chi è Franco Arminio? Uno che va in giro per paesi e li descrive. Certo, ma non solo. Uno scrittore? Sì, uno dei più originali delle ultime generazioni. Ma non basta. È soprattutto un eroe culturale. Appartiene a quella genia di scrittori che fanno qualcosa di più che scrivere: testimoniano con la loro vita e la loro presenza l’incontrovertibile. Una volta si sarebbe detto che sono degli intellettuali. Penso a Sciascia, a Pasolini.» (Marco Belpoliti, da «L’Espresso»)

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